NORMATIVA LOCALI ANTINCENDIO

  • Normativa locali antincendio: MF TBOX img.

NORMATIVA LOCALI ANTINCENDIO: PUNTI FONDAMENTALI

I locali antincendio devono essere progettati e realizzati secondo le Normative di riferimento UNI 11292 e UNI EN 12845.

In particolare, la Norma UNI 11292, entrata in vigore nell’agosto del 2008, specifica i requisiti costruttivi e funzionali minimi da soddisfare nella realizzazione di locali tecnici destinati ad ospitare unità di pompaggio per l’alimentazione idrica di impianti antincendio (per esempio impianti, idranti, sprinkler, schiuma, ecc.).

Più precisamente, la normativa locali antincendio definisce dettagliatamente alcuni aspetti, quali: ubicazione, accesso, tipologia costruttiva, dimensioni minime, areazione e caratteristiche funzionali.

• UBICAZIONE (4.1): deve assicurare, in caso d’incendio, il facile accesso al locale da parte delle squadre di soccorso.
Per i locali antincendio interrati, il dislivello massimo fra il piano di riferimento e il piano del locale pompe non deve superare i 7.5 m.

• ACCESSO (4.2): secondo la normativa locali antincendio, deve essere garantito per le persone e per i macchinari, deve essere agevole per le persone anche in caso di funzionamento dell’impianto antincendio, assenza di luce, presenza di neve e in presenza di qualunque fattore che influisca negativamente sull’accessibilità.

Deve essere idoneamente segnalato e deve avvenire direttamente da strada scoperta, spazio scoperto o intercapedine antincendio ad uso esclusivo di larghezza non inferiore a 0.9 m, purché accessibili direttamente da strada pubblica o privata, eventualmente con percorso protetto avente resistenza al fuoco almeno pari alla durata dell’alimentazione e privo di materiali combustibili.

L’accesso ai locali antincendio deve avvenire esclusivamente a mezzo di varchi verticali e di eventuali scale; le scale dei locali devono avere 0,80 m di larghezza minima di passaggio utile per scale rettilinee, e 0,90 m per le scale a chiocciola.

L’altezza minima del passaggio sotto soletta e del passo dalla scala non deve essere inferiore a 2 m.
Non sono, inoltre, ammesse altri tipi di scale quali: verticale, a pioli, removibili, ecc.

Le porte dei locali antincendio devono avere altezza min di 2 m, larghezza min 0,8 m, ed essere realizzate in materiale incombustibile.

Per tutti i locali antincendio deve sempre essere garantita la possibilità di agevole inserimento/estrazione dell’unità di pompaggio o dei suoi componenti fondamentali (ad esempio pompa, motore, quadro elettrico e serbatoio, ecc.).

• DIMENSIONI MINIME (5.2): come da normativa locali antincendio, devono consentire sia gli interventi di manutenzione ordinaria sia eventuali interventi di manutenzione straordinaria assicurando condizioni di sicurezza per il personale.

L’altezza dei locali antincendio, misurata dall’intradosso del solaio al piano di calpestio, deve essere non inferiore a 2,4 m.
È ammessa la presenza di strutture che, localmente, riducono tale altezza ad un minimo di 2 metri.

Le dimensioni minime dello spazio di lavoro devono essere uguali o maggiori di 0,8 m su almeno tre lati in pianta di ciascuna unità di pompaggio (misura presa nel punto di massimo ingombro).

In caso di installazione di gruppi di pompaggio preassemblati, costituiti da due o più unità di pompaggio, le dimensioni minime dello spazio di lavoro devono essere garantite sui quattro lati in pianta.
E’ ammessa la presenza di strutture che localmente riducono tale larghezza ad un minimo di 0,6 m.

Per le unità di pompaggio inserite all’interno di container, cabinati, ecc., lo spazio di lavoro può essere conteggiato sommando lo spazio che si rende disponibile all’esterno del locale prefabbricato qualora le sue pareti siano facilmente apribili.

I quadri e gli altri dispositivi di controllo e comando devono essere posizionati in modo da consentire al personale di operare senza essere esposto alle intemperie.

• AERAZIONE (5.4): secondo la normativa locali antincendio, devono essere aerati naturalmente con aperture permanenti senza serramenti di superficie non inferiore a 1/100 della superficie in pianta del locale, con un minimo di 0,1 m² che aprono direttamente su spazio scoperto o intercapedine antincendio dotate di griglie protettive.
Le aperture possono essere corredate di serrande ad apertura automatica normalmente chiuse o a gravità.

Per l’areazione dei locali antincendio che ospitano motori Diesel, possono essere installati motori diesel sia con raffreddamento ad aria diretta che a liquido con radiatore o con scambiatore.

_ Per i motori diesel di potenza complessiva maggiore di 40 kW, installati nei locali interrati non è ammesso il raffreddamento ad aria diretta.

_ In caso di motori Diesel raffreddati ad aria diretta o a liquido con radiatore, dovrà essere prevista per ogni motore diesel una condotta per il convogliamento dell’aria all’esterno del locale pompe.

_ Per motori Diesel raffreddati a liquido con scambiatore di calore acqua-acqua, dovranno essere previste due aperture per l’aerazione naturale su pareti opposte, oppure un sistema di aerazione forzata.

_ In caso di motori Diesel raffreddati ad aria diretta con potenza inferiore a 40 kW, dovrà essere previsto un sistema di estrazione forzata che deve essere garantito anche in assenza di alimentazione da rete elettrica per il tempo di funzionamento del sistema antincendio, e il cui avvio sia contemporaneo o preventivo all’avviamento del motore Diesel.

• CARATTERISTICHE FUNZIONALI (6.0): da normativa locali antincendio, devono presentare caratteristiche tali da consentire la gestione delle unità di pompaggio sia durante la fase di funzionamento dell’impianto antincendio, sia durante le operazioni di manutenzione.

Devono essere dotati di:

_ Impianto elettrico realizzato a norma.

_ Illuminazione sia normale che di emergenza (200 lux / 25 lux per almeno 60 minuti).

_ Sistema di drenaggio adeguato allo smaltimento degli eventuali scarichi d’acqua.
Tutti gli scarichi di acqua (provenienti dalle unità di pompaggio e non) devono essere portati all’esterno del locale.
I locali antincendio interrati devono essere collegati alla rete fognaria del sito dove sono inseriti, con un collegamento a gravità adeguato allo scarico di una perdita d’acqua di almeno 20 m³/h = 333 l/min; dove ciò non fosse possibile devono essere previste pompe di drenaggio ad avviamento automatico (almeno 2, una di riserva all’altra).
Una delle pompe deve essere dotata di un’alimentazione di emergenza atta a garantirne il funzionamento anche in assenza di alimentazione elettrica, per almeno 30 minuti.

_ Sistema di rivelazione ed allarme per presenza di acqua a pavimento, da rinviare in luogo costantemente presidiato.

_ Impianto di riscaldamento in grado di evitare il gelo delle tubazioni antincendio e delle parti installate nel locale e di mantenere condizioni di temperatura e di umidità soddisfacenti in tutte le stagioni.

_ Nel caso siano installati motori diesel si deve prevedere l’uscita dei fumi di scarico mediante apposita marmitta per ogni singolo motore.
La tubazione deve essere dotata di collegamento flessibile al motore e deve essere isolata termicamente; la sezione di uscita della tubazione di scarico deve essere distanziata da finestre, porte, percorsi di transito o prese d’aria di almeno 1,5 m, la fuoriuscita dei gas non deve investire persone o cose, e deve trovarsi ad almeno 2,4 m dal piano di riferimento.
Negli attraversamenti di pareti o solai, la tubazione di scarico deve essere isolata termicamente.

_Un estintore di classe di spegnimento almeno 34A144 BC.
Per potenze elettriche superiori a 40 kW deve essere previsto un estintore a CO2 di classe 113BC.

La Norma UNI EN 12845 nella Sezione 10.3, invece, specifica i seguenti requisiti:

• PROTEZIONE SPRINKLER: i locali antincendio devono essere protetti tramite sprinkler.

• RESISTENZA AL FUOCO DELLA STRUTTURA: i locali antincendio per l’installazione dei gruppi di pompaggio devono avere una resistenza al fuoco non minore di 60 minuti.

• USO ESCLUSIVO: devono essere utilizzati esclusivamente per il posizionamento dei gruppi antincendio.

• UBICAZIONE: devono essere ubicati in locale isolato, adiacente o all’interno dell’edificio protetto dall’impianto servito.

• TEMPERATURE INTERNE: devono essere mantenute delle temperature minime interne in funzione del tipo di motore che aziona le pompe principali:
_ + 4°C in presenza di motori elettrici
_ + 10°C in presenza di motori diesel.

In deroga alla UNI EN 12845, la EN 10779 nell’appendice A “ALIMENTAZIONI IDRICHE”, stabilisce invece che:

• LOCALE NON ESCLUSIVO: in caso di sole pompe elettriche antincendio, è ammessa l’ubicazione del gruppo di pressurizzazione in locali comuni ad altri impianti tecnologici purché il carico d’incendio degli stessi sia < 100 MJ/m².

• ASSENZA DELLA PROTEZIONE SPRINKLER: nel caso di impianti adibiti all’alimentazione di idranti in aree classificate di livello 1 e 2, la protezione sprinkler dei locali di pompaggio può essere omessa.

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2018-07-25T13:04:05+00:00 News|